Un giorno, all'inizio di Dicembre, vicino alla cassa del supermercato ho visto lui. Mi guardava e mi diceva prendimi, per favore, prendimi, tanto costo pochissimo; allunga la mano e portami a casa con te . Gli ho dato retta, ho allungato la mano e l'ho portato a casa con me. Non solo, l'ho anche caricato sull'auto quando son partita per Nizza ed è così che ha trascorso con me le feste natalizie. In realtà però, presa da mille impegni, non l'ho ascoltato come avrei dovuto; e sì, perché lui continuava a parlarmi, ma, vuoi perché ha una vocina flebile, quasi sussurrata, vuoi perché io son distratta, resta il fatto che non ho prestato attenzione a tutto quello che mi diceva. Poi, d'improvviso, l'altro giorno l'ho sentito. Era lì, in mezzo alle altre piante, mi guardava e mi supplicava: toglimi questi spuntoni orribili che mi hanno messo per farmi sembrare un cretino e che mi fanno male, tanto male davvero; e levami anche questo stupido cappellino, c...