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UNA FOTO AL GIORNO: ASPETTANDO IL 14 LUGLIO

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Oggi, mentre mi aggiravo sulla piazza Massena, ma anche prima, mentre ero sulla Promenade a ritirare il pass stampa, non riuscivo a pensare a nient'altro che alle persone che lo scorso anno, in questo giorno, stavano vivendo le loro ultime 24 ore...  a quelle donne, a quegli uomini e a quei bambini.  E poi ho rivolto un pensiero a quelli che li amavano e che sono sopravvissuti -o perché si sono salvati o perché non erano sulla Promenade quel maledetto 14 luglio dello scorso anno-  e ho provato una profonda tristezza. La vita continua, è vero, ma a volte bisogna avere il coraggio di guardare in faccia il dolore e farci i conti, credo sia l'unico modo per andare davvero avanti, senza finzioni, senza imbellettamenti.  © Monica Cillario

UNA FOTO AL GIORNO: E' RIMASTO IL SILENZIO

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Un tempo quello era il chiostro della musica, poi un mostro lo ha trasformato in un grido di terrore e adesso il terrore si è trasformato in un doloroso silenzio. Io non lo so se le note  torneranno  a risuonare in quel gazebo; personalmente credo che la vita debba andare avanti e quindi dovrebbero creare un memoriale apposito, perché si deve continuare a vivere (lo si deve anche a loro che non ci sono più), ma al tempo stesso non si deve -e non si pu ò- dimenticare. La Promenade passa proprio lì e in quel punto preciso c'è un semaforo e la notte, quando diventa rosso e tu passi d a quelle parti in auto e ti fermi in attesa del verde, inevitabilmente volgi lo sguardo da quella parte e ti assale un senso di angoscia e, credo, anche di rabbia. Durante queste feste ho sempre rivolto un pensiero a quelli che hanno perso una persona (o addirittura un'intera famiglia) in quell'attentato e anche se nessuno ne ha più parlato, io so che loro c'erano, so che esistevano...