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UNA FOTO AL GIORNO: A MIO PADRE

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Papà. Nerac, 8 aprile 1928- Robilante, 21 novembre 1995 Ieri sera, seduta sul divano guardando la tv, pensavo che 22 anni fa, questa era la tua ultima notte di vita.  Qualche giorno prima, in ospedale, guardavamo insieme fuori dalla finestra il cielo azzurro e il sole brillante: era l'estate di San Martino; a te piaceva tanto, perché amavi il caldo e detestavi il freddo. Ricordo che mi dicesti: fuori fa bello, tu sei giovane, non dovresti esser qui, accanto a un letto d'ospedale, grazie per esserci, ma mi faresti più contento se vivessi la tua vita. Queste furono alcune fra le ultime parole che mi dicesti: sei stato un padre molto distratto e a tratti anche superficiale, ma di sicuro non sei mai stato un egoista e io oggi voglio ricordarti così, mentre una lacrima mi scende sul cuore. Tua figlia Monica. © Monica Cillario

DIARIO DI UNA FOTOGRAFA: TORO SCATENATO

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Qualche settimana fa è morto Jake LaMotta , alla veneranda età di 95 anni. Rammento il film che fecero su di lui: "Toro Scatenato ", con un fantastico Robert De Niro . Quel film è rimasto impresso nella mia storia personale: ricordo un giorno di giugno del 1980, la scuola era finita da poco. Ero tredicenne all'epoca, ed avevo appena tolto il gesso dopo una lunghissima frattura che mi ero fatta sciando, nel febbraio di quello stesso anno; tibia e perone, frattura scomposta: 10 giorni in trazione in ospedale, 40 giorni di gesso in sedia a rotelle, poi altri 30 giorni di gesso con le stampelle, poi altri 30 giorni con il gambaletto e finalmente niente più gesso ma comunque ancora 30 giorni da trascorrere camminando con le stampelle, senza poter appoggiare la gamba per terra... un piccolo calvario, insomma. Ne uscii molto depressa. La scuola era finita e molti miei compagni ed amici erano partiti e io vagavo sola e annoiata in giro per le stanze dell'appartamento ...

UNA FOTO AL GIORNO, ANZI NO, UN VIDEO: TORNANDO A CASA - LE TORRI IN COSTUME DA BAGNO-

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  Quando ero bambina e abitavo a Torino, venivamo al mare in Liguria e mio papà, appena arrivavamo qui vicino a Savona, mi indicava le torri che vedete nel video e mi diceva: "Guarda, siamo arrivati al mare: anche le torri sono in costume da bagno". Ogni volta che faccio questo tratto di strada, sento la sua voce che mi dice di guardare le torri in costume da bagno e poi, con gli occhi lucidi, per un infinito istante un sorriso lieve si appoggia sul mio cuore.