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"L" COME LANGE, DOROTHEA LANGE

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Foto di Dorothea Lange scattata durante la Grande Depressione Giorni fa mi sono imbattuta in questa foto e mi è venuto in mente quello che avevo scritto su di lei, anni fa. In un certo senso  Dorothea Lange  era predestinata a divenire la porta-immagine dei diseredati della vita, di coloro che non hanno voce, essendo stata lei stessa, inizialmente, vicina a questo mondo. Apparteneva infatti alla seconda generazione di immigrati tedeschi negli Stati Uniti ed era nata il 26 maggio 1895 a Hoboken, nel New Jersey. In quel periodo si chiamava Dorothea Margaretta Nutzhorn, ma rinnegherà questo nome in seguito alla fuga da parte del padre, che la lasciò quando lei aveva solo 12 anni; Dorothea decise di assumere il cognome della madre, ma il trauma dell’abbandono, che l’accompagnò per tutto l’arco dell’esistenza, la aiutò a comprendere coloro che erano stati traditi dalla vita. A 18 anni rinunciò a divenire insegnante e decise che da grande sarebbe stata una fotografa (non...
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UNA FOTO, UNA STORIA Dorothea Lange: Madre emigrante, 1936   Nel 1936, Dorothea Lange fece parte della dozzina di fotografi  incaricati dal Presidente Franklin Delano Roosvelt di testimoniare il disagio sociale negli Stati Uniti  durante la Grande Depressione. Nel mese di marzo la fotografa realizzò una serie di sei ritratti di Florance Thompson, una senza-tetto che sopravvive a stento nel campo di livellatrici di Nipomo (California). Questa giovane vedova di 32 anni, madre di sei figli,  colpisce per la sua bellezza e la sua dignità. La foto verrà pubblicata diverse volte senza attirare l'attenzione prima di diventare una vera icona del fotogiornalismo sociale.