UNA FOTO AL GIORNO: PRIMO LEVI O LA TRAGEDIA DI UN OTTIMISTA
"Quando lavorava alla SIVA, Primo Levi amava intrattenersi con Renato Portesi, un chimico del suo laboratorio, sui libri che aveva letto. Un giorno, Levi disse a Portesi che pensava spesso a una poesia di T.S. Eliot, scritta nel 1921 e appartenente alla raccolta La terra desolata . Senza dubbio ignorava che Eliot era decisamente antisemita e aveva posto l'antisemitismo al servizio della sua arte, come nella celebre poesia "Burbank whit a Baedeker: Bleistein with a cigar", nella quale si può leggere: "Le razze sono i piloni del ponte, l'ebreo è al di sotto di tutto questo". I versi che Primo Levi recitava spesso a se stesso avevano per titolo "Il seppellimento dei morti" Aprile è il mese più crudele, generando Lillà dalla terra morta, mischiando Memoria e desiderio, eccitando Spente radici con pioggia di primavera. (...) Che sono le radici che s'avvinghiano, che rami crescono da queste pietrose rovine? Figlio dell'uomo, t...