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UNA FOTO AL GIORNO: PRIMO LEVI O LA TRAGEDIA DI UN OTTIMISTA

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"Quando lavorava alla SIVA, Primo Levi amava intrattenersi con Renato Portesi, un chimico del suo laboratorio, sui libri che aveva letto. Un giorno, Levi disse a Portesi che pensava spesso a una poesia di T.S. Eliot, scritta nel 1921 e appartenente alla raccolta La terra desolata . Senza dubbio ignorava che Eliot era decisamente antisemita e aveva posto l'antisemitismo al servizio della sua arte, come nella celebre poesia "Burbank whit a Baedeker: Bleistein with a cigar", nella quale si può leggere: "Le razze sono i piloni del ponte, l'ebreo è al di sotto di tutto questo". I versi che Primo Levi recitava spesso a se stesso avevano per titolo "Il seppellimento dei morti" Aprile è il mese più crudele, generando Lillà dalla terra morta, mischiando Memoria e desiderio, eccitando Spente radici con pioggia di primavera. (...) Che sono le radici che s'avvinghiano, che rami crescono da queste pietrose rovine? Figlio dell'uomo, t...

UNA FOTO AL GIORNO, ANZI NO, UN VIDEO: PICCOLI NIENTE- IL VENTO TRA I GLICINI

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Aprile sarà anche il più crudele dei mesi, però è anche il mese in cui fioriscono i glicini e... è anche il mese del mio compleanno, quindi: tanti auguri a me!

UNA FOTO AL GIORNO: APRILE È IL PIU' CRUDELE DEI MESI

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I. La sepoltura dei morti Aprile è il più crudele dei mesi, genera Lillà da terra morta, confondendo Memoria e desiderio, risvegliando Le radici sopite con la pioggia della primavera. L’inverno ci mantenne al caldo, ottuse Con immemore neve la terra, nutrì Con secchi tuberi una vita misera. L’estate ci sorprese, giungendo sullo Starnbergersee Con uno scroscio di pioggia: noi ci fermammo sotto il colonnato, E proseguimmo alla luce del sole, nel Hofgarten, E bevemmo caffè, e parlammo un’ora intera. Bin gar keine Russin, stamm’ aus Litauen, echt deutsch. E quando eravamo bambini stavamo presso l’arciduca, Mio cugino, che mi condusse in slitta, E ne fui spaventata. Mi disse, Marie, Marie, tieniti forte. E ci lanciammo giù. Fra le montagne, là ci si sente liberi. Per la gran parte della notte leggo, d’inverno vado nel sud. Quali sono le radici che s’afferrano, quali i rami che crescono Da queste macerie di pietra? Figlio dell’uomo, Tu non puoi dire, né immaginare, ...