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Visualizzazione dei post da Luglio, 2017

UNA FOTO AL GIORNO: UN BRINDISI

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Brindo a Luglio, che ci sta lasciando.

UNA FOTO AL GIORNO: LA VITA È UNA RUOTA

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La vita è una ruota che gira... se non ti mettono i bastoni fra i raggi.



© Monica Cillario

UNA FOTO AL GIORNO: PROMENADE DES ANGLAIS

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All'inizio del XIX secolo era un modesto sentiero di terra e di sassi, largo due metri, chiamato "Percorso degli Inglesi" e collegava la riva destra del Paillon al sobborgo della Croix de Marbre (croce di marmo). Era stato creato dalla comunità inglese che svernava sulla costa e dicono che fosse stato finanziato dal Reverendo Lewis Way. (Fonte Wikipedia)






UNA FOTO AL GIORNO: IMMAGINI E PAROLE - ANNE FRANK

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Sii gentile e abbi coraggio
Anne Frank

UNA FOTO AL GIORNO: PEOPLE #7- GREEN HAIR LADY

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La gente è il più grande spettacolo del mondo. E non si paga il biglietto.   - Charles Bukowski-

UNA FOTO AL GIORNO: PEOPLE #8- MONICA?

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La gente è il più grande spettacolo del mondo. E non si paga il biglietto.  
 - Charles Bukowski-

DIARIO DI UNA FOTOGRAFA: ROMAN POLANSKI

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Qui in sala stampa fa un caldo da crepare!  Se non fosse che voglio fotografare Polanski - che per me è un mito- prenderei il treno e me ne tornerei a casa a riposarmi. Stavo riflettendo sul fatto che Polanski, in quanto ebreo e polacco, ha patito gli orrori della Seconda Guerra Mondiale e questo pomeriggio sarà invece la star del red carpet... la vita, che assurdità! Per alcuni si rivela estremamente generosa, intendo generosa sia di dolore che di gioia, come appunto per Roman Polanski, il quale, si può davvero dirlo, nel corso della sua esistenza è passato dalle stalle alle stelle.
Cannes, maggio  2017 (da Diario di una fotografa di Monica Cillario)
©MonicaCillario, tutti i diritti riservati.

"L" COME LANGE, DOROTHEA LANGE

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Giorni fa mi sono imbattuta in questa foto e mi è venuto in mente quello che avevo scritto su di lei, anni fa.
In un certo senso Dorothea Lange era predestinata a divenire la porta-immagine dei diseredati della vita, di coloro che non hanno voce, essendo stata lei stessa, inizialmente, vicina a questo mondo. Apparteneva infatti alla seconda generazione di immigrati tedeschi negli Stati Uniti ed era nata il 26 maggio 1895 a Hoboken, nel New Jersey. In quel periodo si chiamava Dorothea Margaretta Nutzhorn, ma rinnegherà questo nome in seguito alla fuga da parte del padre, che la lasciò quando lei aveva solo 12 anni; Dorothea decise di assumere il cognome della madre, ma il trauma dell’abbandono, che l’accompagnò per tutto l’arco dell’esistenza, la aiutò a comprendere coloro che erano stati traditi dalla vita. A 18 anni rinunciò a divenire insegnante e decise che da grande sarebbe stata una fotografa (non “avrebbe fatto” la fotografa, ma “sarebbe stata” una fotografa…). Era di origini mode…

UNA FOTO AL GIORNO: PEOPLE #6- ARTISTE

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La gente è il più grande spettacolo del mondo. E non si paga il biglietto.  - Charles Bukowski-

UNA FOTO AL GIORNO: IMMAGINI E PAROLE -GEORGE GERSHWIN

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UNA FOTO AL GIORNO: INCONTRI- ZIEK MCARTER

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UNA FOTO AL GIORNO: INCONTRI- JOHNNY O'NEAL

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UNA FOTO AL GIORNO: INCONTRI- MYLES SANKO

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UNA FOTO AL GIORNO: INCONTRI- ROBERTO FONSECA

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UNA FOTO AL GIORNO: IL ROSSO E IL NERO

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Quando non ho più blu, metto del rosso.
(Pablo Picasso) Le parole nere sulla carta bianca sono l’anima messa a nudo.
(Guy de Maupassant)

UNA FOTO AL GIORNO: 57° JAZZ À JUAN

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Oggi parla la musica, io mi taccio.


UNA FOTO AL GIORNO: NIZZA LA BELLA

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La vita va avanti, ed è giusto così, ma i 14 luglio della spensieratezza sono finiti per sempre.


© Monica Cillario

UNA FOTO AL GIORNO: 86 FAISCEAUX LUMINEUX

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86 fasci luminosi, illuminati alle 22,32, orario in cui il camion iniziò la sua macabra corsa, simboleggiano le 86 vittime dell'attentato di Nizza del 14 luglio 2016.  Nizza non dimenticherà mai le sue vittime e il 14 luglio, sebbene la vita debba andare avanti, non sarà mai più lo stesso di prima di quella maledetta sera.  Lieve sia loro la terra.

© Monica Cillario

UNA FOTO AL GIORNO: ASPETTANDO IL 14 LUGLIO

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Oggi, mentre mi aggiravo sulla piazza Massena, ma anche prima, mentre ero sulla Promenade a ritirare il pass stampa, non riuscivo a pensare a nient'altro che alle persone che lo scorso anno, in questo giorno, stavano vivendo le loro ultime 24 ore... a quelle donne, a quegli uomini e a quei bambini.
 E poi ho rivolto un pensiero a quelli che li amavano e che sono sopravvissuti -o perché si sono salvati o perché non erano sulla Promenade quel maledetto 14 luglio dello scorso anno-  e ho provato una profonda tristezza.
La vita continua, è vero, ma a volte bisogna avere il coraggio di guardare in faccia il dolore e farci i conti, credo sia l'unico modo per andare davvero avanti, senza finzioni, senza imbellettamenti. 




© Monica Cillario




UNA FOTO AL GIORNO: IL SOLO POSTO AL MONDO

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Il solo posto al mondo in cui si può incontrare un uomo degno di questo nome è lo sguardo di un cane.
(Romain Gary)

UNA FOTO AL GIORNO, ANZI NO, UN VIDEO: BEN VAUTIER

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UNA FOTO AL GIORNO: CERVO TI STREGA

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Ci sono posti in cui vado per lavoro, ma ci sono luoghi in cui vado per lavoro e mi sembra di essere in vacanza; uno di questi è Cervo, in occasione della manifestazione "Cervo ti Strega".
Quest'anno mi ero persa la presentazione dei cinque candidati al Premio Strega, per impegni di lavoro in un altro luogo; ma non ho mancato la serata di ieri, quella con il vincitore della LXXI edizione del Premio Strega: Paolo Cognetti, con il romanzo "Le otto montagne", edito da Einaudi. 
Così, detto per inciso, io lo Strega lo avrei dato a Teresa Ciabatti, ma a dirla tutta, Paolo Cognetti alla fine mi va bene, dai: è simpatico e sicuramente anche bravissimo come scrittore (lo avevo sentito in un'intervista lo scorso anno e mi ero detta: toh, questo tipo secondo me è un bravo scrittore; a Roma, per la festa del libro, l'ho perso per un soffio: volevo fotografarlo ma, il tempo di finir di fare degli scatti ad una scrittrice, che lui già si era volatilizzato... ieri però…

UNA FOTO AL GIORNO: FAIS UN VOEU

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Se stai guardando questa foto allora vuol dire che puoi esprimere un desiderio...



© Monica Cillario

UNA FOTO AL GIORNO: INCONTRI- PATRICK MOYA

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UNA FOTO AL GIORNO: L'AMANTE GIAPPONESE

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Ho appena finito di leggerlo, ma non è di questo libro che vorrei parlarvi (cioè, se vi va di leggere qualcosa di bello, leggetelo, perché secondo me è un libro bellissimo, ma fate come volete). In realtà sto scrivendo queste righe per me stessa, oltre che per chi avrà voglia di leggermi. Le sto scrivendo per ricordarmi certi stati d'animo.  Questo libro, L'amante Giapponese intendo,  mi ha fatto venire in mente un altro libro, sempre dell'Allende (La casa degli Spiriti), ma non è nemmeno di questo libro qui che vi voglio parlare, è solo che il libro dell'Allende mi ha ricordato un altro libro dell'Allende che mi ha fatto venire in mente un'estate, una mia estate, per l'esattezza, una mia estate felice, per essere ancora più precisi; un'estate in cui sono stata felice nel modo nel quale la felicità è descritta nella frase iniziale. Nel luglio del 1996, stavo trascorrendo una vacanza in un posto di mare, su un'isola; era la prima estate senza mio padre.…

UNA FOTO AL GIORNO: UN'INTRUSA NELL'INSALATA

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Ieri stavo pulendo l'insalata e ho trovato lei.  La cosa strabiliante è che il cespo di insalata era rimasto per ben 2 giorni nel cassetto della verdura in frigorifero... Piccina ... l'ho premiata: l'ho messa in terrazzo, nella terra del vaso di banano e chi se ne frega se con molta probabilità poi sarà andata a mangiarmi le fragoline di bosco nel vaso che c'è a fianco.  Io penso sempre che gli animali possano anche essere la reincarnazione di qualcuno.
Tra l'altro, questa piccola intrusa trovata per caso nella mia insalata mi ha fatto pensare ad un libro di James Hillman: Presenze animali, che "è una magnifica guida per chi voglia riconoscere che cosa sono gli animali in noi".

© Monica Cillario

UNA FOTO AL GIORNO: CADILLAC 1903

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Oggi è un di quei giorni che: mollerei tutto così com'è, guarderei la mia scrivania, le farei ciao-ciao con la manina, prenderei solo la mia Lisa e (forse) la mia macchina fotografica e salirei su questa automobile qui, per farmi un bel giro all'aria aperta.


© Monica Cillario

DIARIO DI UNA FOTOGRAFA : ASPETTANDO IL PROSSIMO RED CARPET

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Aspettare... aspetto da una vita, ma son passati talmente tanti anni che non ricordo nemmeno più cosa aspetto (pensieri mentre attendo il prossimo red carpet)


Monte Carlo, Giugno  2017 (da Diario di una fotografa di Monica Cillario)
©MonicaCillario, tutti i diritti riservati.

UNA FOTO AL GIORNO: KUSMI TEA

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Kusmi è sicuramente una delle mie marche di tè preferite... è un po' cara ma la qualità ha un costo, sempre e in tutte le cose.
Maggiore dei figli di una famiglia di contadini, Mikhaïlovitch Kousmichoff a soli 14 anni lasciò il suo paesino natale per andare a lavorare da un mercante di tè a San Pietroburgo. Dopo poco tempo, il mercante, affascinato dalle straordinarie qualità del ragazzo, lo iniziò ai segreti dell'arte della preparazione delle miscele di tè diversi e, nel 1867, gli regalò una piccola bottega come regalo di nozze. E da quel giorno iniziò la meravigliosa storia di una delle più famose case produttrici di tè al mondo. Maggiori dettagli potete trovarli qui, se vi interessa.
 Per quel che mi riguarda, l'altro giorno ho scoperto una qualità di tè che non avevo mai provato, ma ve ne parlerò un'altra volta, con calma... una delle cose belle del tè è che richiede calma, lentezza, tranquillità.




© Monica Cillario

UNA FOTO AL GIORNO: ORANGEADE- CITRONNADE

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Buona Domenica!





© Monica Cillario

UNA FOTO AL GIORNO: SEMPLICEMENTE VASCO

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Alzi la mano chi - fra quelli che hanno passato la boa degli anta- guardando il concerto di Vasco questa sera non ha ripensato ad amori lontani, a quegli amori un po' speciali, che sono chiusi in un cassetto ma che in quel cassetto son ben riposti e ben conservati; o ancora, chi non ha rivissuto anni della propria spensierata giovinezza.
Esserci -intendo proprio fisicamente- al concerto al Modena Park, dev'esser stata un'esperienza unica, non paragonabile al vederlo a casa, svaccati su un divano, su questo non c'è discussione. Ma siccome non tutti potevamo andare a Modena, noi comuni mortali ce lo siamo visto lo stesso e abbiamo sognato ugualmente e magari abbiamo accarezzato la Sally che ognuno di noi (anche i maschietti) siamo stati, in qualche periodo della nostra esistenza. 
Personalmente, ascoltare le canzoni di Vasco con mia sorella, ridendo sui ricordi della nostra prima giovinezza, è  stato qualcosa di bello, di quel bello  che non ha prezzo.
Ho anche ripensato a…