UNA FOTO AL GIORNO, ANZI NO, UN VIDEO: GILETS JAUNES À NICE




Oggi, a Nizza come in altre parti della Francia, il movimento dei gilet gialli si è nuovamente rimesso in marcia; qui i manifestanti erano tutti molto tranquilli e pacifici; ad un certo punto, nel video, si sente una signora che mi dice di smettere di filmare e poi si sente la sottoscritta che le risponde che no, che invece è importante documentare e lei a quel punto mi dice: "ok, allora venga con noi". 
A me sono sembrati un movimento di gente che ha delle rivendicazioni da fare e per farle scende in strada; gente che è stufa e che è anche un bel po' incavolata contro quelli che definisce "poteri forti" e "poteri di pochi" e ce l'ha anche con una certa stampa che definisce "di parte".

Il mio dovere, come giornalista, è di documentare, e questo ho fatto; per trarre le conclusioni, per me personalmente, è ancora troppo presto e mi limito a descrivere ciò che ho visto: gente della strada, persone comuni di diverse classi sociali e di diverse età, tutti compatti nel volere del dimissioni di un Presidente che secondo loro non li rappresenta più. 
La polizia c'era, ma non ci sono stati scontri, tutto si è svolto in modo pacifico, almeno qui a Nizza. A Parigi ho sentito che le cose stanno andando diversamente. Comunque, da quanto ho potuto capire, i gilet gialli, quelli veri, sono incazzati, ma non sono violenti e anzi, si dissociano da chi reagisce con violenza. Inoltre ce l'hanno con quella che definiscono la stampa di regime... a me che sono italiana e che ho studiato cosa sia un regime dittatoriale, mi sembra un po' eccessivo parlare di "stampa di regime", è vero però che tutti noi (giornalisti e non) sappiamo benissimo che certa stampa si lascia manovrare; detto questo non credo che chi documenta gli scontri che avvengono in certe città (come ad esempio Parigi), si inventi nulla, poiché i fatti sono fatti; per il resto, come giornalista, mi pare che Macron abbia ancora alcune difficoltà nel gestire i rapporti con la stampa e con i media in generale (sarò felice di esser smentita se mi sbaglio, ma smentita sempre dai fatti, non solo dalle parole). 



© Monica Cillario

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