ANGELO RAFFAELE TURETTA, QUANDO UN FOTOREPORTER INCONTRA IL CINEMA
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La fotografia non è mai realtà, è l'istante di un'emozione (Angelo Raffaele Turetta) |
Se vi dico, andando in ordine sparso, così, come mi vengono in mente: La meglio Gioventù, I Cento Passi, La Piovra 8 (e 9), Non Essere Cattivo… vi cito solo alcune delle produzioni, cinematografiche e televisive, alle quali Angelo Raffaele Turetta
ha lavorato come fotografo di scena. Parlare di lui significa infatti
parlare di uno dei più amati ed apprezzati fotografi di scena del cinema
italiano (amati ed apprezzati sia sul piano professionale che umano,
poiché Angelo è una delle persone più gentili che si possano incontrare
in un mondo difficile e rissoso come di fatto è quello del Cinema).
Ho conosciuto Angelo per caso, grazie ad un amico comune; ma esiste il
caso? Secondo me no, anzi, ne sono proprio sicura e altrettanto
sicuramente non è un caso se, in una Roma ormai purtroppo sempre più
sciatta, l’ho incontrato per parlare con lui di fotografia.
L’avevo contatto ad agosto, rimanendo d’accordo che appena possibile
mi avrebbe concesso un’intervista. L’ho chiamato e, nonostante stia
lavorando su ben tre film, si è reso disponibile per un incontro, con quell’umiltà che, anni di esperienza
accumulata in questo lavoro, m’insegnano appartenere solo ai
professionisti, quelli veri.
Difficile dire qualcosa di nuovo, perché su Angelo Turetta sono ormai
stati scritti molti articoli; però, seduti davanti ad un caffè in un
bar di Trastevere, lui ed io ci abbiamo provato. (continua a leggere)
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